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<title>Acs Notizie</title>
<link>http://www.crumbria.it/page.asp?c=31&amp;r=inc_acsnews.asp&amp;tipor=2</link>
<description>Notizie a cura di ACS - Agenzia di stampa - Regione Umbria - Consiglio regionale</description>
<language>it-it</language>
<copyright>Copyright 2003 - Regione Umbria - Consiglio regionale</copyright>
<managingEditor>acs@crumbria.it</managingEditor>
<webMaster>sicor@crumbria.it</webMaster>
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<title><![CDATA[6/3/2010 - ACS: LE NOTIZIE DI OGGI<br/>EDIZIONE N. 39 DI SABATO 6 MARZO 2010]]></title>
<link>http://www.crumbria.it/page.asp?c=31&amp;r=inc_acsnews.asp&amp;tipor=2&amp;idnews=19893</link>
<description><![CDATA[AFFARI ISTITUZIONALI:  "LE REGOLE DELLA PARTECIPAZIONE" - GIOVEDÌ 11 E VENERDÌ 12 MARZO DUE GIORNATE DI STUDIO SU CULTURA GIURIDICA E DINAMICHE ISTITUZIONALI DEI PROCESSI PARTECIPATIVI  (II LANCIO)]]></description>
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<title><![CDATA[6/3/2010 - AFFARI ISTITUZIONALI:  "LE REGOLE DELLA PARTECIPAZIONE" - GIOVEDÌ 11 E VENERDÌ 12 MARZO DUE GIORNATE DI STUDIO SU CULTURA GIURIDICA E DINAMICHE ISTITUZIONALI DEI PROCESSI PARTECIPATIVI  (II LANCIO)]]></title>
<link>http://www.crumbria.it/page.asp?c=31&amp;r=inc_acsnews.asp&amp;tipor=2&amp;idnews=19892</link>
<description><![CDATA[(Acs) Perugia, 6 marzo 2009 - "Le regole della partecipazione: cultura giuridica e dinamiche istituzionali dei processi partecipativi": &egrave; questo il tema di una due giorni di studio che si svolger&agrave; gioved&igrave; 11 marzo (dalle ore 14.30) e venerd&igrave; 12 (dalle ore 9) nell'Aula magna dell'Universit&agrave; di Perugia, su iniziativa  del Dipartimento istituzioni e societ&agrave; della Facolt&agrave; di Scienze politiche.<br/>Il convegno, a cui partecipano componenti delle Assemblee legislative regionali, studiosi, esperti e rappresentanti di associazioni, &egrave; stato organizzato dall'Ateneo di Perugia nell'ambito del progetto nazionale di ricerca "Federalismo come metodo di governo partecipato" a cui sta collaborando anche il Consiglio regionale dell'Umbria. Nel corso delle due giornate saranno illustrati anche i primi risultati di un'indagine condotta sui testi delle leggi regionali dal 2000 al 2009 in tema di partecipazione e coinvolgimento degli attori sociali nei percorsi decisionali. I temi trattati si innestano anche nel lavoro avviato dal gruppo di lavoro sulla Democrazia partecipativa attivato nell'ambito della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative regionali e delle Province autonome.<br/><br/>Il tema della partecipazione - spiegano gli organizzatori - &egrave; profondamente connesso con i  principi base del costituzionalismo: sovranit&agrave; popolare, eguaglianza, controllo dei poteri, solidariet&agrave;. L'obiettivo &egrave; costruire un modello di democrazia che garantisca insieme all'uguaglianza, effettiva inclusione sociale ed emancipazione. La sfida che, secondo i promotori dell'iniziativa, debbono affrontare coloro i quali si occupano di tali problematiche riguarda la costruzione di una teoria generale della partecipazione che riconosca il principio partecipativo come "fondamentale metodo di governo e delle relative situazioni soggettive come diritti, anche sociali". Su questa strada  vengono riconosciute "non trascurabili e attuali"  le indicazioni offerte dal quadro costituzionale, tuttavia quelle indicazioni - viene sottolineato - si confrontano con un contesto istituzionale profondamente  mutato e tale da imporre riflessioni ad ampio raggio che tengano conto della polverizzazione dell'interlocutore politico e della crescente complessit&agrave; delle politiche pubbliche, della diversit&agrave; dei livelli territoriali e delle competenze, della trasformazione delle funzioni pubbliche tradizionali". <br/>"L'espressione democrazia partecipativa, oggi assunta in chiave prevalentemente descrittiva - sottolinea la professoressa  Alessandra Valastro, responsabile scientifico del convegno - deve essere recuperata nella propria imprescindibile portata normativa, riconducendo il principio di partecipazione entro il quadro valoriale che la nostra Costituzione aveva inteso delineare, richiamando il legislatore all'obbligo di svilupparne le indicazioni inattuate".<br/><br/>IL PROGRAMMA DEI LAVORI<br/>Gioved&igrave; 11 marzo 2010. L'avvio della prima delle due giornate di studio &egrave; fissato per le 14.30 con gli interventi di saluto del Preside della Facolt&agrave; di Scienze Politiche, Giorgio Eduardo Montanari, del Sindaco di Perugia Wladimiro Boccali e del rappresentante dell'Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, Aart Heering.<br/>Alle 15.00 inizio dei lavori coordinati dal professor Roberto Segatori (Universit&agrave; di Perugia), dopo la relazione introduttiva di Alessandra Valastro dell'Universit&agrave; di Perugia ("Partecipazione, politiche pubbliche, diritti") si avvia la I sessione  che ha come tema ""Il federalismo come metodo di governo partecipato" con le relazioni di: Margherita Maria Procaccini (Universit&agrave; di Perugia) " Partecipazione e federalismo: lessico e strumenti di un metodo di governo"; Theo Toonen (Delft University of Technology &amp; Leiden University) "Partecipazione e federalismo in uno Stato unitario: il caso dell'Olanda"; Antoine Chollet (Universit&eacute; de Lausanne) "La partecipazione in una democrazia 'diretta': il caso della Svizzera". Seguir&agrave; alle 16.45 la II sessione "I Soggetti Della Partecipazione", intervengono: Daniele Donati (Universit&agrave; di Bologna) "Modello e soggetti delle pratiche partecipative fra cittadinanza, interessi e rappresentativit&agrave;"; Filippo Ozzola (Universit&agrave; di Bologna) "Partecipazione, asimmetrie informative e comunicazione pubblica"; Teresa Petrangolini (Segretario generale Cittadinanzattiva) "Partecipazione e ruolo delle associazioni dei cittadini". Dlle 18.15 si svolgeranno gli interventi programmati e il dibattito.<br/>Venerd&igrave; 12 marzo 2010. La seconda e ultima giornata si avvier&agrave; alle 9.00 con la III sessione, coordinata da Margherita Raveraira (Universit&agrave; di Perugia), sul tema "Partecipazione, controllo e garanzie", con gli interventi di:  Fabio Giglioni (Universit&agrave; di Roma La Sapienza) "Attivit&agrave; di controllo e partecipazione dei privati"; Jean Paul Vargas (Demuca Fundaci&ograve;n, Costarica) "La sfida democratica in Centroamerica: fra rappresentazione e partecipazione"; Renato Cameli (Regione Lazio) "Il controllo e le garanzie della partecipazione"; Emma Lettelier (Cndp) "Il caso della Francia: la Commission nationale du d&eacute;bat publique".<br/>Alle ore 11 si svilupper&agrave; la IV sessione sul tema "Partecipazione e funzione normativa" con i contributi di: Nicola Biancucci (Consiglio Regionale Umbria) "Partecipazione e legislazione regionale: un binomio strategico"; Serena Cinque A. Sjölander - Lindqvist (Cefos - Center for Public Sector Research, University of Göteborg) "Partecipazione e strumenti normativi:il caso della Svezia". Seguiranno gli interventi programmati e il dibattito il dibattito.<br/>La parte conclusiva dei lavori, alla ripresa pomeridiana (ore 14.00), sar&agrave; occupata da una tavola rotonda su "Quali regole per la partecipazione?" che sar&agrave; coordinata da Francesco Merloni (Universit&agrave; di Perugia) e a cui parteciperanno: Umberto Allegretti (Universit&agrave; di Firenze); Vincenzo Atripaldi (Universit&agrave; Sapienza di Roma); Gaetano Azzariti (Universit&agrave; Sapienza di Roma); Presidente Consiglio Regionale dell'Umbria; Paolo Caretti (Universit&agrave; di Firenze); Monica Donini (Coord. Conferenza Presidenti Assemblee Legisl. Reg. e Prov. Aut.); Giuseppe Ugo Rescigno (Universit&agrave; Sapienza di Roma); Assessore Politiche Sociali Regione Umbria. <br/>Chiusura dei lavori alle 18 con la relazione conclusiva di Gregorio Arena (Universit&agrave; di Trento e Labsus). RED/]]></description>
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