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Notizie ACS |   | MORTE RAFFAELE ROSSSI: “FU UOMO DI PARTE, MA QUESTO NON GLI IMPEDÌ DI CONQUISTARE L’AFFETTO, LA SIMPATIA E LA STIMA DI TUTTE LE FORZE POLITICHE” - BRACCO COMMEMORA IL POLITICO, L’AMICO E LO STUDIOSO
| | 8/2/2010 - | (Acs) Perugia, 8 febbraio 2010 - Breve commemorazione del presidente del Consiglio regionale Fabrizio Bracco, del senatore Raffaele Rossi scomparso nella giornata di ieri. Proponendo all’Aula di Palazzo Cesaroni un minuto di silenzio, Bracco lo ha ricordato come amico, come politico, intellettuale ed insegnante. “Un uomo che ha saputo mettere in relazione l’antifascismo popolare dei borghi perugini, quello degli intellettuali, degli insegnanti dell’Istituto Magistrale e del Liceo (Averardo Montesperelli e Walter Binni, tra tutti). Fu sicuramente uomo di parte, comunista e politicamente schierato negli anni della guerra fredda; ma questo non gli impedì di conquistare l’affetto, la simpatia e la stima di tutte le forze politiche, perché tutti gli riconoscevano grande spessore civile, morale e culturale. Non fece mai parte di questa Assemblea, ma ricopri incarichi di rilievo a Perugia come a Terni e fu senatore della Repubblica. Ritengo giusto ricordarlo qui esprimendo vicinanza alla famiglia di Raffaele Rossi alla moglie ed alle figlie, per evidenziarne il ruolo di attento osservatore e di studioso della realtà umbra e delle sue città. Lui che , perugino, fu anche segretario politico dell’allora Pci a Terni: una realtà inconcepibile in tempi di localismi esasperati e di municipalità, amò profondamente Perugia e del capoluogo fu vicesindaco negli anni ’80, ma ha sempre saputo guardare agli interessi dell’Umbria intera. Fu Uomo semplice e sobrio, a volte anche schivo che avrebbe voluto andarsene in punta di piedi, come aveva fatto a metà degli anni ’80 allontanandosi dall’impegno politico diretto: Ho condiviso con lui le mie ansie, i miei dubbi, le mie preoccupazioni e lui sempre lì a discutere, sollecitare, suggerire, spingere per andare avanti, purché si avesse il coraggio di fare i conti con la realtà effettuale delle cose.” Red/gc
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